Potreste indubbiamente dire che non vi può essere una ribellione non-violenta e che non se ne conosce nessuna nella storia. Bene, è mia ambizione fornirne un esempio. (Mahatma Gandhi)
Hanno deciso sopra le nostre teste, contro la nostra volontà. La Legge 4/2026 sta svendendo il futuro dei nostri territori, ma noi non saremo spettatori passivi del nostro destino.
Oggi, il cuore della nostra battaglia ha la possibilità di entrare nell’aula più alta: la Corte Costituzionale. Abbiamo una strada legale concreta per reagire: portare la nostra voce direttamente al cospetto del Giudice delle Leggi, per orientare il giudizio in favore delle comunità e per un futuro energetico che sia democratico, giusto e rispettoso di ogni forma di Vita. È il momento della verità: difendiamo i nostri diritti, proteggiamo il domani dei nostri figli.
L’OBIETTIVO: L’ATTO DI “AMICUS CURIAE”
Vogliamo che la massima Corte dello Stato ascolti le ragioni di chi vive e difende il territorio. Per farlo, depositeremo un Amicus Curiae: un atto di altissimo profilo giuridico che interviene nel processo costituzionale per smontare la legittimità della Legge 4/2026.
È un’azione di alta strategia legale che richiede la competenza di professionisti specializzati in diritto costituzionale.
IL COSTO DELLA NOSTRA AZIONE
Per poter conferire l’incarico e garantire il deposito dell’atto, dobbiamo coprire i costi tecnici e professionali necessari:
PERCHÉ QUESTA RACCOLTA FONDI?
L’Amicus Curiae è lo strumento che permette alla società civile di entrare nel processo costituzionale.
Senza questo atto, il Giudice deciderà basandosi esclusivamente su testi scritti in nome della “massima diffusione delle rinnovabili”: un principio che impone l’energia a ogni costo. Un approccio cieco, che esclude i cardini della democrazia energetica, la tutela dei suoli agricoli, la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e archeologico, e la difesa della salute umana.
Per la prima volta, porteremo in aula l’illegittimità di una norma che sacrifica i nostri diritti. Ogni donazione è un atto di resistenza. È il contributo diretto di chi non accetta che il futuro della propria terra venga deciso da una legge ingiusta.
DONA ORA PER L’AZIONE LEGALE
Aiutaci a raggiungere i 7.500 € necessari per firmare l’incarico e avviare l’attacco alla Legge 4/2026 davanti alla Consulta:
IBAN: IT90X0344085080000000134100
Intestato a: Coordinamento Gallura per la Difesa della Sardegna
CAUSALE: “Sostegno Amicus Curiae – Contro Legge 4/2026”
La terra si difende con la competenza, la verità e il coraggio di tutti.
Unisciti a noi: trasforma il tuo sdegno in azione concreta.
Dimostra che l’esistenza della Sardegna, per TE, conta!
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